venerdì 29 marzo 2024

Easter egg 😇

All'interno della sezione librarian dell'Editor sono "nascoste" alcune funzionalità che riguardano la possibilità di importare nella libreria dei Toni ZEN-Core tramite modalità "alternative" rispetto a quelle documentate. ( 😇 )
L'editor, come è noto, permette l'import di collezioni di suoni Zen-Core nel formato *.svz ottenuti da synth compatibili con tale standard o da Zenology Pro: in più è possibile effettuare la conversione di Toni da Model--> ZEN-Core corrispondenti quando vengono caricate collezioni di user Tone dei Model J8, Juno106, SH101 e JX-8P.
La possibilità aggiuntiva, non documentata , è quella di poter importare toni ZEN-Core nella libreria, caricando il file di Backup di AX-Edge (*.svd) o il file ottenuto tramite la funzionalità "export Scene" ( *.svd) di Fantom. In tal caso vengono caricati tutti gli eventuali Toni Zen-Core user presenti nella scena o nella collezione di scene che sono state esportate.
Il "trucco" sta nel bypassare la maschera *.svz , scrivendo *.* e poi caricando il file .svd.
Segue un video nel caso di AX-Edge.
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Inside the librarian section of the Editor there are "hidden" functions regarding the possibility of importing ZEN-Core Tones into the library using "alternative" methods to those documented (😇).
The editor, as is known, allows the import of collections of ZEN-Core sounds in the *.svz format obtained from synths compatible with this standard or from Zenology Pro: in addition it is possible to convert Tones from Model--> corresponding ZEN-Core J-8, Juno106, SH101 and JX-8P user tone, when model collections are loaded.
The additional, undocumented possibility is to be able to import ZEN-Core tones into the library, loading the AX-Edge Backup file (*.svd) or the file obtained via the "export Scene" functionality (*.svd) of Fantom. In this case, all possible Zen-Core user Tones present in the scene or collection of scenes that have been exported are loaded.
The "trick" is to bypass the *.svz mask, writing *.* and then loading the .svd file.

mercoledì 27 marzo 2024

Free virtual: Tyrell N6 con la skin "Juno-like" e Zebralette 3

Il virtual Tyrell N6 è il noto virtual gratuito realizzato da U-He (la sw house di Uli Heckmann, famosa per Diva, Hive2, Zebra,..) con polifonia ad 8 voci e struttura di sintesi chiaramente ispirata allo storico Juno-106, ma che ne amplia le possibilità grazie ad oscillatori detunabili, ring, filtro multimodo, 2 LFO, doppio ENV,....
Da segnalare l'ottima SKIN gratuita di plugmon.jp, chiaramente ispirata allo storico Roland Juno 106 (vedi immagine) e il banco free, sempre della stessa sw house, che offre 144 presets e tra questi l'emulazione dei 56 factory presets del JUNO-60 (bank A).
 
Per installare i presets occorre individuare la cartella TyrellN6.data (in windows l'installazione del virtual inserisce il link nella cartella dove installa il vst2) e copiare nella cartella TyrellN6.data\Presets\TyrellN6\ la cartella dei presets Plugmon - Replicants : lo skin va copiato nella cartella TyrellN6.data\Support\Themes\ .
Seguono i links:
https://www.amazona.de/freeware-synthesizer-tyrell-n6-plugin-vst-au-win-mac
https://plugmon.jp/product/replicants/

PS: se non lo avete ancora fatto scaricate e provate il nuovo zebralette 3 free https://www.kvraudio.com/forum/viewtopic.php?t=607153 : è un virtual vermente rivoluzionario dove wavetables vettoriali lavorano nel dominio del tempo e delle frequenze (le wavetables nel dominio delle frequenze sono una esclusiva di U-he) e il tutto in modalità wavetables classica o additiva. L'oscillatore poi viene pesantemente modulato da shape, filtri, e algoritmi che lavorano direttamente sulle armoniche nel caso di additiva. Virtual dalle enormi potenzialità con suoni inediti che spaziano dai classici timbri wavetables fino a modelli fisici realizzati tramite risonatori. Prosegue lo sviluppo di Zebra3 che utilizzerà il tutto in una struttura semimodulare ed enormemente più complessa: dovrebbe essere disponibile entro l'anno.



lunedì 25 marzo 2024

Bitwig Studio e Sintesi Additiva

Per gli amanti della sintesi additiva, qui un ottimo tutorial per realizzarla con Bitwig Studio che oltre ad essere una ottima DAW è anche un potentissimo laboratorio di sintesi grazie ai suoi moduli nativi (Poly Grid nell’ esempio)


 
Bitwig, versione dopo versione sta diventando per certi utilizzi imbattibile con i suoi virtual e moduli nativi che non fanno affatto rimpiangere soluzioni analoghe come Reaktor per chi vuole "giocare" con i moduli: non mancano virtual nativi belli e pronti ( FM, Wavetables, VA,..) che hanno il grosso vantaggio di interagire direttamente con le funzionalità di Daw garantendo massima efficenza.
Se diamo una occhiata alle alternative, considerando come Ableton Live continua nel suo percorso di implementazioni di virtual nativi di qualità anche loro perfettamente integrati nella DAW ( vedi il recente Meld di LIVE 12) , da questo punto di vista Cubase sembra non voler percorrere la stessa strada: se vuoi un Sampler e un synth multisintesi devi acquistare Halion Sonic o, meglio, Halion7 che in tutti i casi interagiscono con la DAW come qualunque altro virtual; di default ci sono Sonic SE, Groove Agent SE ( entrambe versioni ridotte) e in più Retrologue 2 e Padshop 2, ottimi strumenti ma limitati a due sole categorie di sonorità.
Vedremo se Cubase 14 (fine 2024?) spingerà in novità importanti nell'ambito virtual.

sabato 23 marzo 2024

La sintesi utilizzata per simulare la voce umana non è di certo una novità: il primo e più famoso prodotto è Vocaloid ideato da Kenmochi Hideki e sviluppato nel 2004 (venti candeline 🙂 ) dalla Yamaha Corporation.
Con la potenza di calcolo odierna e con i modelli AI, possiamo dire che di strada ne è stata fatta e senza ombra di dubbio oggi è possibile utilizzarla con ben altri risultati.
E' uno strumento sofisticato e complesso che in molte situazioni può rivelarsi comodo e utile.
Qui un video, con il solito stile di Dr. Mix, che ci mostra qualche applicazione concreta.


E qui il link dell'ottimo London By Night https://iradeo.com/station/170090 realizzato con SynthesizerV di Dreamtonics https://dreamtonics.com/synthesizerv/

venerdì 22 marzo 2024

Tone2 Icarus3

Disponibile nei prossimi giorni Tone2 Icarus3 che segna, aimè, l'ultimo importante software della software house Tone2 ( c'è un lungo racconto di Markus Krause che spiega i tristi motivi personali che lo hanno spinto a fare tale scelta https://www.kvraudio.com/forum/viewtopic.php?t=601129 )
Le novità sono tantissime, per quello che ritengo uno dei software tra i più belli e poliedrici, che non dovrebbe mancare nel Setup dei virtual.
e qui una breve demo!
Da oggi è possibile scaricare l'ultima beta per MAC: ad Aprile la versione definitiva disponibile anche per PC.


New factory content:

  • Over 230 new patches that make use of the new features have been added. They were carefully crafted by professional sound-designers. You can recognize them as they got an 'I3' or 'i3' (Icarus3) in the name.
  • The complete factory content has been reworked.
  • All sounds are now properly sorted into the right categories.
  • Several new categories have been added.
  • Lots of sounds were enhanced and fine-tuned.
  • A few mediocre sounds have been kicked to provide only top-quality content. You can download them optionally from the website.
  • Additional Arpeggiator and Glitch-sequencer presets have been added.


New synthesis features - mixed stuff:

  • New analog-modeled lowpass-filter with self-oscillation: LP Ladder 24dB.
  • New analog-modeled lowpass-filter with screaming self-oscillation: LP MS-20 12dB.
  • The random button creates more impressive patches. It now also randomizes the LFOs, the Arp and effects.
  • Added a "Transient-shaper" to SETUP. It dynamically boosts high frequency transients to add punch and clarity
  • The arpeggiator is now able to play two-tones. To access them click on '+' and pick one of these chords: m2, M2, m3, M3, P4, d5, P5, m6, M6, m7, M7, P8
  • The arpeggiator is now able to play triads. To access them click on '+' and pick one of these chords: C, Cm, su2, su4, C5, C5x
  • A new autochord mode as been added to the arpeggiator: C7 Tetrad.
  • New modulation source: Random+- is a bipolar random sample&hold value that re-triggers on noteOn.
  • New modulation source: FlipFlop+ is an unipolar value that alternates with every key press.
  • New modulation source: White Noise+- is a modulator with bipolar white noise.
  • New modulation targets: Mseg1 Speed and Mseg2 Speed can now be modulated by any source.
  • The VST3 and AudioUnit version now also support MPE. If you want to use MPE make sure that your DAW properly transmits on all midi channels. Some older DAWs do support MPE only with VST2.
  • The new arpeggiator mode 'Dual Layer Root' makes it possible to create multitimbral patches with an auto-accompaniment on the root note.
  • It is now possible to combine monophonic oscillators with a polyphonic patch. If 'Monophonic->Root Note' the currently played chord is analyzed and the oscillator plays with the root note. This mode is usefull for creating glitter in pads or for auto-accompaniment with a bass sound.
  • The wavetable editor has a new sweep mode "Warmth" which can softly fade the current waveform to a sine wave.
  • There are now 3 different modes available which define the treatment of identical notes that are re-triggered in SETUP:
  • Soft kill old voice: If a note that is still in release is played again, the old one will be faded-out quickly. This reduces CPU and results in a clear mix.
  • Overlap voices: This is the behaviour that is common in other synths. It can result in a phasing sound.
  • Soft-retrigger old voice: The old voice continues playing. This mode is useful for pads and analog sounds.
  • Hard kill old voice: If a note that is still in release is played again, the old one will be killed at once. This reduces CPU but can also cause clicks.
  • Clicky kill old voice: The new voice will start with a punchy sound.
  • Overlap and sync phases: This mode was used in Icarus1 and 1 as a default. It forces all oscillator to be in phase with the old voice. It can cause a swelling sound.


New synthesis features - Hypersaws and Supersaws:

Icarus3 has been extended with many new Hypersaw modes. Unlike competing synthesizers ours do not occasionally sound ugly. We developed smart algorithms that carefully tweak the phase alignment to prevent occasional 'phasing' and huge volume peaks.
We are convinced, that Icarus3 has the best sounding "hypersaws" and "supersaws" available on the market. The following new modes are available in the list-selector above the DETUNE knob:

  • "MegaSaw 6" plays 6 detuned oscillators with a special, very pleasant phase allignment. It is useful for lush pads.
  • "MegaStereo 6" plays 6 detuned oscillators with stereo spread. It is useful for lush pads.
  • "MegaStereo 12" plays 12 detuned oscillators with stereo spread.
  • "SuperSaw 5" plays 5 detuned oscillators. It is inspired by the JP8000.
  • "SuperStereo 10" plays 10 oscillators with stereo spread. It has a silky signature.
  • "SuperStereo 14" plays 14 oscillators. It is useful for lush pads and very fat sounds.
  • "Drift 1x" emulates the oscillator detuning of analog synthesizers.
  • "Drift 2x" sounds like an analog synthesizer playing with 2x unison.
  • "Drift 4x" sounds like an analog synthesizer playing with 4x unison.
  • "Drift 8x" sounds like an analog synthesizer playing with 8x unison.
  • "Drift Stereo 2x" sounds like an analog synthesizer playing with 2x unison and stereo spread.
  • "Drift Stereo 4x" sounds like an analog synthesizer playing with 4x unison and stereo spread.
  • "Drift Stereo 8x" sounds like an analog synthesizer playing with 8x unison and stereo spread.


New synthesis features - Granular:

Icarus3 has been extended with Granular synthesis. With this mode you can time-stretch or pitch-shift a sample in high quality and very few artifacts.
The WAVE knobs controls the sample position. You can modulate it with any modulation source. This allows rhythmic textures.
The following new synthesis modes are available in the list-selector above the MORPH knob:

  • "Granular classic" works well for pitch-shifting or time-streching. The MORPH knob controls the window size.
  • "Granular BPM" syncs to BPM and creates rhythmic textures. The MORPH knob controls the speed.
  • "Granular variable" allows a very tight timing with very small window sizes. The MORPH knob controls the window size.
  • "Granular freaky" shifts the frequencies in weird ways. It is useful for creating freaky voices or disharmonic textures. The MORPH knob controls the frequency.


New synthesis features - FM:

We extended the FM capabilities of Icarus3. Unlike our competitor's products the FM synthesis of Icarus does not suffer from any significant aliasing.

  • Added 2 new FM synthesis modes with integer ratios: "FM Sine 4/1","FM Sine 5/1".
  • Added 2 new FM synthesis modes with subharmonic ratios:"FM Sine 1/2", "FM Sine 1/4".
  • Added 4 new FM synthesis modes with fractional ratios for bell-style sounds: "FM Sine 3/2","FM Sine 5/2","FM Sine 3/4","FM Sine 5/4".


New synthesis features - Additive:

Icarus3 bas been extended with additive synthesis. These modes drastically extend the sonic range, especially with disharmonic and unusual sounds.
Unlike competing synthesizers our additive synthesis is not limited to sine-waves. It can handle any waveform or synthesis mode. We developed smart algorithms that carefully tweak the phase alignment to prevent the occasional volume peaks that competing synthesizers suffer from.
The DETUNE knob controls the spectral spread of the partials. The following new modes are available in the list-selector above the DETUNE knob:

  • "Add Bell 4" stacks 4 oscillators. It can morph between a bell and an organ sound.
  • "Add Bell 8" stacks 8 oscillators. It can morph between a bell and an organ sound.
  • "Add Bell 16" stacks 16 oscillators. It can morph between a bell and an organ sound.
  • "Add Stereo Bell 4" stacks 4 stereo oscillators. The second pair is up to 2 octaves higher.
  • "Add Stereo Bell 8" stacks 8 stereo oscillators. It can morph between a bell and an organ sound.
  • "Add Stereo Bell 16" stacks 8 stereo oscillators. It can morph between a bell and an organ sound.
  • "Add Stretch 5" symmetrically spreads 5 oscillators in the spectrum.
  • "Add Stretch 9" symmetrically spreads 9 oscillators in the spectrum.
  • "Add Stretch 17" symmetrically spreads 17 oscillators in the spectrum.
  • "Add Random ? 4" plays 4 oscillators with random pitch.
  • "Add Random ? 8" plays 8 oscillators with random pitch.
  • "Add Random ? 16" plays 16 oscillators with random pitch.
  • "Add Stereo ? 4" plays 4 stereo oscillators with random pitch.
  • "Add Stereo ? 8" plays 8 stereo oscillators with random pitch.
  • "Add Stereo ? 16" plays 16 stereo oscillators with random pitch.
  • "Add Partials 2" plays 2 partials with a spread of up to 4 octaves. Use the mousewheel with the DETUNE knob to lock it to integer ratios.
  • "Add Partials 4" plays 4 organ-style partials. Use the mousewheel with the DETUNE knob to lock it to integer ratios.
  • "Add Partials 8" plays 8 sawtooth or square partials. Use the mousewheel with the DETUNE knob to lock it to integer ratios.
  • "Add Partials 16" plays 8 bright peek or hollow partials. Use the mousewheel with the DETUNE knob to lock it to integer ratios.
  • "Add Stereo Par 4" plays 2 stereo partials with a spread of up to 4 octaves.
  • "Add Stereo Par 8" plays 4 stereo partials with an organ-style.
  • "Add Stereo Par 16" plays 8 stereo partials with a bright sound.


New synthesis features - effects:

  • New effect-type 'Unison' which stacks 3,5,7 or 9 virtual voices. You can control the detuning and the stereo-spread.
  • New effect type: Krautrock Phaser. A phaser inspired by the circuits of the "Schulte Compact Phasing A" devices.
  • New effect type: Krautrock Stereo. A stereo version of the Krautrock Phaser.
  • New effect-type 'Haas Effect' which creates the impression of positioning a sound source.
  • New distortion-type for the filter section: Digital XOR. The 'drive' knob controls the bit wise scrambling.
  • New distortion-type for the filter section: Digital OR. The 'drive' knob controls the bit wise scrambling.
  • New distortion-type for the filter section: Digital AND. The 'drive' knob controls the bit wise scrambling.
  • New distortion-type for the filter section: Noise Mix White. The 'drive' knob controls the noise mix level.
  • New distortion-type for the filter section: Noise Mix Pink. The 'drive' knob controls the noise mix level.
  • New distortion-type for the filter section: Noise RingMod. The 'drive' knob controls the balance.
  • New distortion-type for the filter section: Noise AM. The 'drive' knob controls the balance.
  • New reverb-type "Sitar Resonace" that sounds like the sympathethic resonance of sitar strings.
  • New distortion-type for the FX section: Digital XOR. The 'value' slider controls the bit wise scrambling.
  • New distortion-type for the FX section: Digital OR. The 'value' slider controls the bit wise scrambling.
  • New distortion-type for the FX section: Digital AND. The 'value' slider controls the bit wise scrambling.


New features - interface:

  • GUI with 26 different sizes (with and without keyboard and parameter-editor).
  • Native support for WQHD, 4K, 5K and 8K UHD displays.
  • We complete reworked the look of the interface.
  • Skin able user interface: We created 30 new skins which can selected in SETUP. The look of the previous version is still available as "Icarus2 classic" skin.
  • The GUI can be scaled from 50% up to 200% by clicking in the lower right corner.
  • Ultrasharp graphics with enhanced HiDpi and Retina Display support.
  • The modulation matrix is now animated and shows the current modulation value. This makes it a lot easier to understand how patches work.
  • The oscillator display shows infos with details about the current synthesis mode and the relevant parameters.
  • You can now right-click and hold down keys on the keyboard.
  • It is more easy to understand how patches were programmed as the most relevant tab window is shown automatically.
  • The patch browser shows tips how the sounds are intended to be played.
  • Installed soundsets are easier to spot. They have yellow color in the patch browser.
  • Duplicate and deprecated categories from previous installations have red color in the patch browser.
  • Templates and soundset-demos are greyed-out in the patch browser.
  • Custom patch categories created by the user (technically a new subdirectoy within \Icarus_sounds) have yellow color in the patch browser.
  • Automatic detection of the ideal GUI size.
  • The mouse wheel can be used to quick-select patches.
  • New knobs with a larger mouse area, sectors to indicate the value and bigger, dynamic text.
  • Entry of menus with sub-menus can be quick-selected with the mouse wheel in linear order.
  • The total number of waveforms and the number of the current waveform is shown on the top-right of the osc display.
  • The wavetable-editor supports HiDpi and has a crisp image.
  • The wavetable-editor wastes less screen-space and can be twice as large.
  • The wavetable-editor automatically selects a good size.
  • The wavtable editor always shows the number of the currently selected waveform.
  • The classic orthogonal wavetable view now animates the current waveform with the morph and the phase.
  • The 3d wavetable view now animates the current waveform with the morph and the phase.
  • It is now possible to drag&drop wavetables to the oscillators. The synth automatically detects if the wav file is a sample, waveform or a wavetable.
  • A template-dialog is shown when the user enables the drums within a patch that comes with no drums sounds.
  • A template-dialog is shown when the user enables the glitch-sequencer within a patch that comes with no pattern.
  • The location where the patches are stored can be shown with FILE->Show patch directory.
  • The location where the drums are stored can be shown with <Preset>->Show drums directory.
  • The location where the arpeggiator presets are stored can be shown with <Preset>->Show presets directory.
  • The location where the glitch-sequencer presets are stored can be shown with <Preset>->Show presets directory.
  • The location where the effect templates are stored can be shown with <Preset>->Show FX templates directory.
  • The location where the mseg waveforms are stored can be shown with <Preset>->Show presets directory.
  • You can show the location of the wavetables on the harddisc in the oscillator section with TOOLS->Show wavetables directory.
  • You can show the location of the wavetables on the harddisc within the wavetable-editor with FILE->Show wavetables directory.
  • You can show the location of the waveforms on the harddisc within the wavetable-editor with FILE->Show waveforms directory.
  • Parameter values are now always shown when the knob value is changed with the mouse wheel.
  • The mouse cursor changes back to an arrow after leaving the modulation-depth area of a knob.
  • An up-down arrow is shown when the user clicks on the arpeggiator's note grid.
  • Mousewheel support for up-down controls.
  • The patch browser shows more detailed info about the used synthesis types.
  • The credits can be viewed by clicking on the Tone2 logo.
  • A VST3-only installation is now possible in the setup on PC.
  • Mousewheel support for the VST3 and AudionUnit version in all DAWs.


Enhancements - sound quality:

  • The audio-engine now uses 64-bit precision instead of 32-bit, which results in a higher sound-quality and a more transparent mix.
  • Reworked big parts of the audio-code.
  • The microtuning-range is now limited and can not longer run 'out-of-tune'.
  • The synth 'sits better in the mix', especially when it is combined with other instruments.
  • The synth sounds better with patches that use long release times. Unlike conventional synths Icarus does not longer suffer from 'phasing' when a note which is in release is re-triggered.
  • The mix is more transparent and the amplitude does not longer get out of control when many notes are played quickly.
  • The hypersaws do not longer suffer from an occasional 'phasing' sound.
  • More precise pitch calculation.
  • More precise filter-cutoff calculation.
  • More precise phase calculation.
  • Enhanced sound of sample playback.
  • Enhanced sound of the drum sequencer by improving the spline interpolation.
  • Enhanced sound of the formant synthesis.
  • Enhanced parameter-smoothing.
  • Enhanced the sound of many chords with the microtuning modes 'Dynamic Silky' and 'Dynamic Valotti'.
  • The microtuning-range is now limited and the synth can not longer run 'slightly-out-of-tune' under very special conditions.
  • The synth 'sits better in the mix' with other instruments.
  • Enhanced sound of the limiter. It has a more precise calculation now.
  • The 'Hard Clip' distortion in the FX section sounds better and has less aliasing.
  • The 'Rectify' distortion in the FX section has been extended with a DC offset remover and has less aliasing.
  • The 'Bitcrush' distortion in the FX section has been extended with a DC offset remover.
  • The 'Hard Clip' insert effect in the filter section sounds better and has less aliasing.
  • The 'Rectify' insert effect in the filter section sounds better and has less aliasing.
  • The 'Bitcrush' distortion in the filter section has been enhanced.
  • Reworked the "Physical modeling Guitar" filter type. It has a more precise calculation. An additional highpass removes low frequency rumble.
  • Reworked the "Physical modeling Flute" filter type. It has a more precise calculation. An additional highpass removes low frequency rumble.
  • More precise EQ calculation.
  • Enhanced the sound of the White Noise in the lo-fi effect 'Noise'.
  • Enhanced the sound of the Noise in the 'Tape Delay'.
  • Enhanced the sound of the oscillator type 'Noise White'.
  • Enhanced sound of 'One shot' sample playback by improving the spline interpolation.
  • Enhanced sound of 'Vibrato' and 'Stereo Vibrato' by improving the spline interpolation.
  • Enhanced sound of 'Flanger' and 'Stereo Flanger' by improving the spline interpolation.
  • Enhanced sound of 'Smart unison' by improving the spline interpolation.
  • Enhanced sound of 'Chorus' by improving the spline interpolation.
  • Enhanced sound of 'Feedback' by improving the spline interpolation.
  • Enhanced sound of 'Reverb Big'. It has more depth, a more transparent tail and better performance.
  • Enhanced sound of 'Reverb Infinite'. It has a more transparent tail, more depth and better performance.
  • Enhanced sound of 'Reverb Glass'. It has a more transparent tail, more depth and better performance.
  • Enhanced sound of 'Reverb Plate'. It has a more transparent tail, more depth and better performance.
  • Enhanced sound of 'Reverb Medium'. It has more depth, better interpolation and has less 'phasing' when stereo oscillators are used.
  • Phsycal modeling filters are in-tune if you init a new patch.
  • Better default settings for several delay types. They sound less detuned.
  • Waveforms now smoothly interpolate when a new patch is initialized.
  • Better default values for many effects.
  • Several small enhancements for the resynthesis.
  • Switching the filter type while playing a sound does not longer result in an occasional plop-sound.
  • Fine-tweaked the default values for the Init-patch.
  • A huge number of further small enhancements.


Enhancements - interface:

  • Reworked and enhanced graphics.
  • Completely rewritten GUI code.
  • The animations are faster and smoother.
  • More precise modulation matrix with new sliders.
  • Fine-tuned some coordinates in the interface.
  • Re-sizing the VST3, Standalone and Audiounit works more reliable.
  • Fine-tuned some colors.
  • The automatic screen-size detection is smarter.
  • Drums tab is shown automatically when drums are switched to ON.
  • Glitch tab is shown automatically when glitch-sequencer is switched to ON.
  • Enhanced the init patch default settings.
  • The 3D wavetable view shows more details.
  • Glitch tab is shown automatically when the glitch sequencer is switched to ON.
  • The matrix slider values can be set in 5% steps with the mouse wheel.
  • A tweak of the detune knob smartly switches between mono and stereo.
  • Editing the Oscillators is smoother. More responsive visual feedback is given.
  • Editing the LFO is smoother. More responsive visual feedback is given.
  • Editing the Envelopes is smoother. More responsive visual feedback is given.
  • Editing the Filter is smoother. More responsive visual feedback is given.
  • Editing the EQ is smoother. More responsive visual feedback is given.
  • The time display of the envelopes has a little more contrast.
  • Enhanced visual quality of the wavetable display.
  • Replaced the VU with a more beautiful one.
  • Enhanced look of the vector-knob texts.
  • Enhanced look of the diodes.
  • TOOLS->'Synthesize a random wavetable' requires less clicks as it is not longer hidden behind a sub-menu.
  • The mouse wheel snaps on knobs with precise 5 percent steps.
  • The filter previous- and next arrows are able to handle unsorted lists.
  • The lines in the displays are more thick whena large size is selected.
  • Slightly larger texts for the mouse-over texts of knobs in certain resolutions.
  • The oscillator detuning can be set more precisely.
  • Drag and drop is disabled when the patch browser is open.
  • The color of the wavetable editor does not longer change with the skin settings.
  • The coordinates of the drag&drop line are now more precise.
  • Fine-tuned the visualization of the LFO shapes.
  • New demo splash screen.
  • Updates can be now be downloaded from the help-menu.
  • A huge number of further small enhancements.


Enhancements - performance:

  • Support for hardware-acceleration.
  • Drastically faster animations and more responsive controls.
  • Reduced the GPU load when the patch browser is open.
  • Reduced the CPU load when patches with long release times are played quickly.
  • Reduced CPU load on extremely fast graphic cards by limiting the framerate.
  • Many small performance-optimizations.


Enhancements - compatibility:

  • Buggy DAWs can not longer crash the plugin by submitting garbarge bpm or song position info.
  • Demo version does not longer re-load with a silent patch when saving was enforced by the DAW.
  • Enhanced stability and robustness.


Changes:

  • Per default the polyphony is now limited to 1 of any note number. You can get the old behaviour by selecting SETUP->Identical note re-trigger behaviour: Overlap voices.
  • Removed the demo-version timeout and added a voice-over as a replacement.
  • For compatibility reasons the realtime FFT is not longer shown in the patch browser on the Mac by default. It still can be enforced by creating the file ../Icarus_data/IcarusBrowserEnableFFT.cfg . It can be disabled on PC with ..\Icarus_data\IcarusBrowserDisableFFT.cfg .


Fixes:

  • Some DAWs could show the VST3 version on PC with an incorrect size when Windows scaling was used.
  • Some DAWs could cut off the interface when the GUI was closed after the wavetable-editor was opened.
  • Fixed some tiny GUI glitches that could appear in the filter section.


mercoledì 20 marzo 2024

Fantom EX Bug

Bug in Fantom EX Ver. 1.01: dopo aver caricato un ACB Tone, qualunque SYSEX Midi message (Zen-CoreTone, Scenes, Scene offset - Cutoff, Level, PAN.....) blocca Fantom.
Segue un video che ho realizzato dove viene mostrato il problema, in tre casi diversi.
Nei prossimi giorni renderò disponibili i software free realizzati per il test.

Speriamo in una rapida risoluzione del problema da parte di Roland. 




martedì 19 marzo 2024

Charlatan 3.0

Disponibile il virtual freeware Charlatan 3.0 (Windows e Linux)
 
Dopo 5 mesi di beta è disponibile la versione 3.0 dell'ottimo virtual freeware Charlatan.
Per chi non lo conosce è un gioiellino disponibile da quasi 10 anni nella versione 2.0 che si arricchisce di numerose novità, pur mantenedo una bassa occupazione di CPU e un ottimo mix tra semplicità e possibilità complesse di sintesi. La Struttura di base è quella di un VA con 4 oscillatori, doppio filtro, modulazioni ed effetti (sotto i dettagli). Qualche piccola nota aggiuntiva. 1) Polifonia pari ad 8 voci anche in presenza della modalità unison che attiva sino a 7 istanze di voce con detune e width (stereo spread). 2) Modulazione per entrambe le coppie di oscillatori con possibilità di Ring, PM lineare (la classica FM del DX7) e FM. (ci sono alcuni presets con le tipiche sonorità Yamaha DX) 3) possibilità di disegnare le onde dei 4 oscillatori tramite step o tramite additiva a 16 armoniche. Peccato che, diversamente dai modulatori Xform non è possibile gestire curve spline, anche se tramite zoom è possibile disegnare le onde senza particolari problemi. 4) Comodo Browser con semplice struttura a cartelle. 5) Molto bella anche la sezione multieffetti con Phaser, Delay, Chorus , Riverbero e EQ parametrico Ultima osservazione: per utilizzare i presets forniti con il virtual, in ambiente Windows occorre copiare la relativa cartella in %APPDATA%\charlatan\presets (andando nel browser del virtual a destra di INIT c'è una icona dove raggiungere la cartella, open file browser--Rescan). Seguono link e alcuni shot


Feature Summary
  • Two dual oscillators per voice with custom drawable waveforms, cross-modulation (Phase Mod, linear Frequency Mod, Ring Mod), windowed hard sync and noise generator
  • Up to 7 unison voices per oscillator
  • Two filters per voice with types: 4-pole ladder LP/HP/BP, Acid LP, 2-pole Sallen-Key LP/HP/BP, Notch and Comb
  • Flexible filter routing (serial / parallel / dual)
  • Four modulation generators with freely drawable shape where each can operate either as LFO or envelope generator
  • Four Modulation transformers (XFORM) allow reshaping any control signal through a user-defined mapping
  • Arbitrary routing of modulation signals via Drag'n'Drop
  • High-quality master FX section: Distortion, Phaser, Chorus, Reverb, Delay, EQ
  • Very low CPU and RAM usage
  • Optional internal 2x oversampling
  • Preset browser
  • Cross-platform support: Windows / Linux / VST3 / CLAP 
     






     

giovedì 14 marzo 2024

DSP56300 Osirus

Le novità di dsp56300 Osirus, l'emulazione dell'Access Virus B e C

Nuovi interessanti sviluppi del noto emulatore dell'Access Virus B/C che, come ricordo, è un virtual disponibile per PC/MAC e Linux che emula il DSP Motorola 56300 (il generatore sonoro del Virus) e utilizzando le ROM originali del synth genera in maniera virtualmente identica, i suoi suoni.
Come più volte ribadito il software non fornisce le ROM originali e le differenze di timbro, minime e tutte da verificare, derivano solo dalla differenza tra lo stadio di uscita del'interfaccia audio del computer con quella dei convertitori del synth.
L'ultima versione disponibile, la 1.3.6, offre delle importanti novità.
- La prima è la presenza di un nuovissimo librarian interno che permette la classificazione dei suoni tramite tag personalizzabili, la creazione di nuovi banchi e una organizzazione comodissima per gestire le proprie librerie.
- La seconda novità è il nuovo e importante miglioramento delle performance del virtual: con il mio recente i9 14900 k gestisco la polifonia massima con la occupazione massima di un solo core della CPU attorno al 62-65% (6 % dell'intera CPU) ; con CPU meno recenti ( i7 di 5-6 anni fa) si arriva all'80-85%.
- La terza novità, veramente inaspettata è quella della velocità di emulazione: come spiegato nel blog l'HW originale a secondo della timbrica utilizzata ( oscillatori attivi, presenza o meno di effetti, di FM, Ring,...) gestisce la polifonia in maniera intelligente garantendo 25 voci per le timbriche meno complesse e riducendo la polifonia per quelle più complesse. Da qui nasce l'idea di "ingannare" la routine del firmware che gestisce la polifonia variando la velocità di emulazione. Con l'emulatore è possibile settare la velocità di emulazione tra il 50 % ( DSP 54 Mhz) e il 200% ( DSP a 216 MHz).
In questa maniera su computer con CPU più datate è possibile abbassare la velocità di emulazione a 75% o 50%, perdendo delle note di polifonia ma evitando interruzioni dell'audio per mancanza di potenza di calcolo e ovviamente riducendo la occupazione CPU sul computer; su CPU più performanti settare velocità maggiori (125, 150 o 200%) garantendo così polifonie maggiori e potenzialmente pari al massimo (25), anche con timbriche più complesse.
Segue qualche Shot (la CPU sul core utilizzato rimane occupata attorno al 62%), una tabella che ho realizzato che mostra come al migliorare della emulazione nel tempo sono aumentate le performace e quindi diminuite le occupazioni CPU e il link dove gli sviluppatori parlano delle novità che vi ho descritto.

https://dsp56300.wordpress.com/blog/ 
 



Cmajor Pro-54

Cmajor Pro-54

Il "vecchio" Native Instruments Pro-53, insieme alle sue circa 500 patch, è disponibile per tutti come Web-App , grazie a Cmajor che è un linguaggio open source della famiglia C (C, C++, C#, objective-C...) pensato principalmente per la generazione di routine DSP (signal processing code).
I vari sorgenti sono open-source e non si esclude la futura compilazione nei formati VST, AU, or AUv3 (iOS).
La versione Web audio funziona con latenze non bassissime ma sicuramente suonabili (sul mio pc 120 ms con firefox) e ovviamente riconosce le tastiere Midi collegate. la polifonia massima è di 32 voci.
Come ben noto, il NI Pro-53 non brilla di certo per fedeltà di emulazione e per qualità globale del suono: parliamo di un virtual di 22 anni fa, pensato per le CPU di allora e quindi pieno di compromessi e semplificazioni nel processo emulativo.
E' inutile nascondere che molti di noi "vecchietti" della sintesi virtuale ne siamo legati in quanto lo abbiamo spremuto a fondo quando nel 2002 era tra i pochi virtual emulativi più o meno credibile: per noi risuonarlo e probabilmente riaverlo sulle Daw non può che essere un bel "momento deja-vu " 🙂
Rimane il fatto che la presenza dei sorgenti open-source apre alla possibilità di sviluppi e ampliamenti: basta penare, uno tra tutti, a Surge XT , e allo sviluppo che si è avuto dopo che Vember Audio nel 2018 ha reso opensource i suoi sorgenti
Qui i link:
pagina per programmare, suonare il synth...e i suoi 500 presets 🙂
 
https://cmajor.dev/docs/Examples/Pro54/

sorgenti
https://github.com/cmajor-lang/cmajor/tree/main/examples/patches/Pro54 (il motore di sintesi, il file Pro54.cmajor, contiene "solo" 3529 linee di codice, molto interessanti da analizzare)


martedì 5 marzo 2024

Zen-Core Editor-Librarian" per Roland Fantom 6-7-8/06-07-08, AX-Edge e Jupiter-X/Xm

 

Disponibile il "Zen-Core Editor-Librarian" per Roland Fantom 6-7-8/06-07-08, AX-Edge e Jupiter-X/Xm e una libreria di suoni ZEN-Core (222 tones)

Editor Librarian Zen-Core per i sintetizzatori Roland Fantom 6-7-8, Fantom-06/07/08, AX-Edge, Jupiter-X/Xm

Banchi di suoni (222 toni) in standard ZEN-Core per tutti i Syntetizzatori, Pianoforti, Groovebox, Wind-Instruments, Guitar Synth compatibili con la sintesi ZEN-Core




Reviews


https://sonicstate.com/news/2023/10/16/3rd-party-zen-core-editor-from-italy/ 

https://www.matrixsynth.com/2023/10/zen-core-editor-librarians-for-roland.html

https://www.synthtopia.com/content/2023/10/19/zen-core-editor-librarians-for-roland-fantom-ax-edge-jupiter-x-synths 

https://www.bonedo.de/artikel/alternativer-zen-core-editor-aus-italien/ 

martedì 16 dicembre 2014

Aggiornato il mio sito www.benis.it  con la nuova sezione dedicata ai Rockets e nuovi articoli nella sezione Computer Music
Computer Music Blog

 

venerdì 20 gennaio 2012

Benis.it

....è in preparazione la nuova sezione del mio sito www.benis.it dedicato ai Rockets..
Ecco uno shot di preview

venerdì 28 ottobre 2011

"E-Cat Plant Shutting Down; reading of results; 470 kW maintained continuously during self-sustain; customer satisfied; sale made; more later"
E' il twitt sintetico che proviene dalla PES Network, Inc (fondazione americana per la ricerca di energie alternative) ospite privilegiato dell'esperimento terminato da poco a Bologna dell' E-Cat (Energy Catalyzer) inventato dall'italiano Andrea Rossi . Riassumendo, dalle prime indiscrezioni, l'impianto e-cat in ha prodotto 470 KW di energia (vapore ad alta temperatura), meno del massimo che ci si poteva aspettare (1 MegaWatt), ma in autosostentamento : ovvero, avviato l'impianto (serve corrente elettrica), produce energia e dopo aver raggiunto il regime, continua a farlo anche staccando la corrente di alimentazione: il carburante è dato da pochi grammi di nichel e idrogeno. Il misterioso cliente, soddisfatto, ha acquistato tale impianto.
Ovviamente è solo l'inizio: bisogna verificare i dati, migliorare e ottimizzare una tecnologia appena nata, ma la sostanza, pare (e incrociamo le dita) indiscutibile: reazioni nucleari a bassa temperatura (qualche centinaio di gradi al posto del milione di gradi che occorrono per la fusione nucleare, vedi quella delle stelle), tanta energia prodotta sotto forma di calore, "carburante" economico (300 euro di nichel e idrogeno) per 6 mesi di funzionamento di circa 1 Megawatt e scorie nulle (solo un po' di utilissimo rame). Già "in giro" sul web si parla di una giornata che segna l'alba di una nuova era e, per la cronaca, non parlo di qualcosa di fantascientifico, ma di qualcosa di assolutamente vero, avvenuto poco fa a Bologna, con il silenzio tombale dei mass media. Naturalmente la produzione di calore è sinonimo di produzione di energia elettrica: basta riscaldare dell'acqua, e con il vapore prodotto a pressione, muovere delle turbine. Con questa tecnologia, a regime, si potranno spegnere le centrali elettriche ad idrocarburi, spegnere le centrali nucleari, abbattere pale eoliche, sostituire condizionatori e riscaldamenti vari con mini e-cat, ed entrare, veramente, in una nuova era.
PS: dimenticavo: tra i commenti più divertenti "...E adesso chi glielo dice agli arabi che hanno finito la pacchia e che devono mettersi a lavorare sul serio? :-) " :-) :-)




martedì 12 ottobre 2010

Problemi Di latenza della Libreria "Native Instruments - Alicia's Keys": i miei test

Dalla discussione su FACEBOOK sulla libreria in oggetto:
Cercherò scendere un po'più nei dettagli. La premessa è che la latenza se analizzata dal punto di vista personale è un difetto dei sw synth che è avvertita in maniera maggiore o minore a secondo delle abitudini di chi suona. Per suoni percussivi e con un attacco minimo (vedi il piano),ovviamente è molto più avvertibile e fastidiosa; al contrario per un suono di pad dall'attacco non immediato qualche ms in + o in - sono assolutamente innavvertibili.
C'è gente che suona tranquillamente con 20-30 ms di latenza senza avvertirne il disagio; c'è chi superati i 5-6 ms (io sono tra questi) ne avverte fortemente il fastidio. Comunque con un minimo senso di adattamento è possibile suonare anche con una latenza di 80-100 ms, senza avvertire grosse difficoltà ritmiche. Ne sanno qualcosa gli organisti classici dove le canne degli organi possono essere a più di 30 m di distanza, cosa che fa appunto 100 ms di latenza.
Per un pianoforte reale la latenza (il tempo tra l'istante in cui si percuote il tasto e quello in cui si ascolta il suono) è pari a circa 1 ms, nel momento in cui il suono in un ms percorre 34 cm, e le orecchie sono più o meno a quella distanza dalle corde (cm più, cm meno :-)).
In un sintetizzatore HW la latenza è il tempo che intercorre tra quando viene schiacciato il testo e quando prodotto il suono. Idem la definizione per i moduli Synth con input MIDI per i quali occorre aggiungere 1 ms di ritardo dovuto al fatto che il messaggio midi di NOTE ON ha la durata di circa 1 ms (il midi funziona a 31.25 kbits/sec e occorrono tre Byte per il Note ON). Se si analizzano i vari synth Hardware le latenze medie sono attorno ai 3 o al max 4 ms (ho provato con la mia Sy85 o il vecchio Roland D110) e leggendo sui forum tale dato è confermato anche per altri synth.
Passiamo ai sw synth nell'ipotesi in cui ho una scheda Hardware con ingresso MIDI: qui la latenza è la somma
- del ritardo del midi per il messaggio NOte ON (almeno 1 ms + eventuale Jitter)
- il ritardo introddotto dal Bus della scheda Audio (minore di 1 ms per le PCI e PCIEX), mediamente uno o due ms per schede Fireware (IEEE-1394) e spesso qualcosa in più per quelle USB a cui occorre aggiungere l'inevitabile Jitter che nei casi migliori più essere trascurabile e al contrario pesante per configurazioni HW non ottimizzate
- la latenza dovuta al buffer usato dalla scheda Audio. Questa è per SR di 48000 pari alla accoppiata BUFFER-Ritardo pari a 96Sample(2ms), 144Sample(3ms), 240Sample(5ms), 480Sample(10ms), etc, etc
- il tempo che il software impiega Creare il suono del Synth che dipende dal tipo di sintesi, dalla sua implementazione e ovviamente dalla potenza della CPU
Con il metodo che poi accennerò e con la mia configurazione HW (Processore Core2Duo a 2,4 GHz + Scheda Audio PCI EMU1212M + MasterKeyboard (è un piano) Yamaha P155, ottengo con un Buffer di 144 sample (3 ms) una latenza MISURATA pari a 6 ms per software quali il campionatore native instruments Kontakt, 7 ms per software synth quale Native Instrument FM8 e 8 ms per il "vecchio" Korg M1 software.Provando con il buffer minimo , ovvero 96sample(2ms), ottengo sempre 2 ms in meno di latenza, ovvero 4ms per Kontakt, 5ms per FM8 e 6ms per M1
Per misurare la latenza utilizzo un metodo documentato sul web che è in assoluto il più sicuro, ovvero quello di prelevare dal cavo Midi il segnale "audio" degli impulsi binari digitali (avendo cura ad non alzare di molto il volume per non recare danni all'impianto audio) e ovviamente di campionare (a 48000 Hz) suono prodotto + impulso midi. Il risulato è un Wave da cui con un banale sw audio (wavelab nel mio caso) si misura il ritardo tra il momento dell'impulso e la produzione del suono. Per la cronaca, gli impulsi midi sono facilmente riconoscibili e quelli di NOTE ON misurano esattamente 1 ms, come previsto dalla teoria.
Ora passiamo alla libreria Alicia's Keys Piano: procedendo con il buffer di 144 sample (3 ms), valore che con Kontakt che suona un sample di test produce una latenza di 6ms, con il preset Flat di Alicia's Keys Piano ottengo una latenza misurata pari a 26 ms. Ciò è perfettamente coerente con il fatto che visualizzando i vari sample della librerie si vede che tra il Sample Start e l'inizio del suono ci sono all'incirca 20 ms; ciò è ESATTAMENTE il ritardo che si aggiunge ai 6ms dovuti al mio sistema HW+SW e che produce la fastidiosa latenza: 6ms+20ms=26ms.
Non contento sono andato a curiosare sui vari paramente di Editing e ho trovato il parametro Finger Attack - Latency (0 % - 100% con Default= 50%). Bene variando tale paramentro da 50 a 100, ho misurato un incremento di latenza da 26 ms a 36 ms per Finger Attack=100% e un decremento da 26 a 16 ms per Finger Attack=0%. In pratica si riesce a ridurre il ritardo ad un valore più accettabile anche se ancora troppo alto rispetto ai 6ms che potrebbe dare il mio sistema (valore misurato per altre librerie). Sono andato a curiosare negli script per cercare di capire come ridurre ancora tale valore: ho trovato quello che cercavo , ovvero una certa variabile $bq2cx, descritta come "Latency: Select a low number for low latency. Select a high number for a larger part of the original attack of the note to be included." Evidentemente tale parametro incrementa il valore di Start Sample incrementandolo fino al max 10ms; mi sono fermato senza riuscire a trovare la maniera per incrementare questo valore sino ad un max di 20 ms, cosa che risolverebbe il problema. La sintassi dello script è complicata ...e ci sono ben 144 KByte di codice !!!
A proposito:mi sono divertito a crearmi un nuovo piano, prendendo 2 layer della Alicia's Keys (che è una libreria a 8 livelli) e per una ottava correggendo a mano per ogni sample lo start. Per quella ottava la latenza sono riuscita a ridurla ai tanto desiderati 8ms !!! E a suonarlo si sentiva: eccome!

Benny

martedì 22 dicembre 2009

Centro Ufologico Taranto

Ottimo Portale di approfondimento sulle tematiche della ufologia.

in riferimento a: CENTRO UFOLOGICO TARANTO MAGAZINE (visualizza su Google Sidewiki)

venerdì 20 giugno 2008

Rockets Showcase Como

14 Giugno 2008 - Sabato 14 Giugno esibizione dei ROCKETS in uno showcase in Piazza Cavour a Como nell'ambito della Notte Bianca.

giovedì 18 ottobre 2007

Dalla digitalizzazione della TV ......a Vcast.it: la TV da "scaricare"


Esistono diversi modi per convertire un programma televisivo in digitale, o più in generale per avere un video di origine TV, in formato numerico. Come è noto, disporre di un flusso audio video in formato binario, garantisce la riproducibilità e la copia senza alcuna perdita di qualità a differenza di quanto succede nelle registrazioni analogiche su nastro, tipicamente VHS. Gli innumerevoli vantaggi del digitale si scontrano, però, con un inconveniente tutt'altro che trascurabile: il danneggiamento del supporto, magnetico (HD) o ottico (CD, DVD...) su cui è memorizzato il video può comportare la totale impossibilità di recuperarlo. Al contrario al danneggiamento e al naturale deterioramento di una VHS, consegue normalmente un peggioramento della qualità che può essere anche trascurabile.E' esperienza comune rivedere un VHS di 10-15 anni fa senza evidenti problemi di invecchiamento; è aimè altrettanto comune la impossibilità di leggere un Cd o un DVD masterizzato solo 2-3 anni prima. Se la vita media di un supporto ottico conservato in un ambiente "controllato" può tranquillamente superare i 20-30 anni, al contrario può bastare l'esposizione al sole per pochi minuti (vedi un Cd appoggiato su di un tavolino vicino ad una finestra) per rendere il contenuto del supporto completamente illeggibile. Riguardo ai supporti magnetici basta considerare come il crash di un Hard Disk è spesso inaspettato, repentino...e irreversibile.Tutta questa premessa, solo per ricordare come per usufruire senza sorprese dei vantaggi del digitale (copia senza perdita di qualità e nessun deterioramento nel tempo), occorre pianificare con intelligenza la ridondanza dei dati: detto in altri termini, per registrazioni di reale interesse, occorre predisporre delle copie di back-up che periodicamente dovrebbero essere verificate e replicate.Come dicevo, esistono diverse maniere per registrare in digitale la televisione e tutte si possono ricondurre a due tipologie: digitalizzazione di sorgenti TV analogiche e Grab di flussi audio video digitale.Alla prima categoria appartengono due famiglie di apparati: registratori su DVD e Hard Disk da "salotto" e tutta una serie di TV tuner all'interno di computer. Riguardo i registratori "da salotto", i limiti più ricorrenti riguardano spesso la bassa qualità del segnale analogico che sommata ai limiti di certi encoder Hardware (che non riescono a competere con la qualità di quelli software), producono digitalizzazioni non sempre di qualità elevata; esistono ovviamente eccezioni, in cui filtri di riduzione di rumore associati a encoder di qualità producono digitalizzazioni di tutto rispetto. Il secondo limite dei registratori digitali "da salotto" lo si identifica nell'ambiente di editing non sempre efficiente ed immediato nell'utilizzo: del resto il telecomando non è stato pensato per fare editing non lineare.La digitalizzazione su pc tramite tuner analogico viene effettuata attraverso l'utilizzo di una delle innumerevoli schede (interne o esterne collegate tramite USB 2.0) i cui prezzi sono abbondantemente sotto i 100 Euro. Il problemi legati all'utilizzo di tale schede sono però innumerevoli. Prima di tutto c'è la difficoltà, spesso insormontabile, di collegare il pc ad una presa della antenna normalmente utilizzata in casa: le antennine portatili da collegare direttamente al computer, garantiscono ricezioni accettabili solo in assenza di ostacoli, tipicamente negli "spazi aperti".Il secondo problema riguarda la qualità spesso insufficiente dei software normalmente forniti in bundle con la scheda: al di là della qualità di tali encoder software che devono effettuare la digitalizzazione in tempo reale utilizzando le spesso limitate risorse di calcolo del computer, il problema più grosso che si manifesta con la quasi totalità di tali programmi, è la perdita del sincronismo audio video su digitalizzazioni di lunga durata. Normalmente per avvertire tale problema possono bastare dei ritardi o anticipi dell'audio di 30-40 ms, ovvero il tempo di due semiquadri (1000 ms/50 fps) di un filmato interallacciato: possono bastare digitalizzazioni di poche decine di minuti per creare uno sfasamento che progressivamente supera tali valori tanto da rendere il filmato inguardabile. Correggere tali imperfezioni non è banale poiché, identificato con esattezza il ritardo (cosa tutt'altro che semplice) occorre demultiplexare il flusso audio video e operare con un software di editing sull'audio mediante una filtro di stretching che ne modifica la durata, possibilmente mantenendo inalterata la tonalità. Un software freeware in grado di fare una operazione di stretching sull'audio è VirtualDub: ciò è possibile a partire dalla versione 1.72 mediante l'opzione "use advanced filtering" all'interno del menù audio. Tale operazione è fattibile ma non alla portata di tutti, anche perchè spesso il flusso audio-video è in Mpeg, e dopo il demultiplexing e prima del successivo multiplexing, occorre prevedere una ricompressione dell'audio dopo la sua modifica che ovviamente avviene in formato non compresso. Prossimamente cercherò di realizzare una mini guida per risolvere le problematiche di questo tipo.La causa dello sfasamento tra l'audio e video è dovuta alla errata supposizione da parte del software che la frequenza di digitalizzazione dell'audio e del video siano esattamente quelle impostate. Se ad esempio si digitalizza la TV nel classico formato MPEG PAL, il software presuppone che il video venga digitalizzato con la cadenza di 50 frame al secondo e che l'audio digitalizzato esattamente a 48000 Hz. In realtà in mancanza di un Hardware sulla scheda che verifica e compensa le approssimazioni sul clock, la reale frequenza di campionamento è diversa da quella impostata. Se ad esempio l'audio viene digitalizzato in media a 47970 Hz dopo circa mezz'ora di filmato, si avrà uno sfasamento di un secondo.Esistono alcuni software che riescono a mantenere intatto il sincronismo mediante il monitoraggio della reale frequenza di campionamento, così da conoscere e poi compensare gli sfasamenti. Per l'audio basta semplicemente contare i campioni che la scheda di digitalizzazione fornisce. Valutato l'errore ci sono due possibili modi per risolvere il problema: li vediamo in breve..Software come VirtualDub, intervengono ogni volta in cui si accumula uno sfasamento o anticipo pari ad un fotogramma: nel caso di video PAL, ogni 40ms (1000 ms/25 fps) ovvero ogni errore di 1920 campioni di audio a 48000 Hz (48000/25). Tale errore viene compensato duplicando un fotogramma o eliminandone uno, a secondo, rispettivamente di un posticipo o anticipo dell'audio.Un approccio opposto viene realizzato da software come il freeware VirtualVCR che operano ricampionando in tempo reale l'audio, aggiungendo o eliminando tramite interpolazione campioni audio, così da compensare la imprecisione della frequenza di campionamento.In base a delle prove effettuate (3 ore di TV analogica in Divx), entrambi i software citati riescono a garantire un sincronismo perfetto, anche se entrambi sono tutt'altro che immediati nella scelta dei parametri.La digitalizzazione della TV tramite tuner analogico, da un po' di tempo sta lasciando posto al Grab di trasmissioni DTT (digitale terrestre) e DVB-S (TV satellitare). Tali standard utilizzano il formato video Mpeg 2 (raramente Mpeg1) che tramite software è possibile trasferire, identico bit a bit, sul proprio computer. In realtà lo standard di trasmissione del DTT e del DVB-S è l'MPEG Trasport Stream che prevede l'utilizzo di ulteriori dati che oltre alla sincronizzazione dei vari flussi, tra le altre cose, garantiscono la rivelazione di eventuali errori di trasmissione. I software che prelevano tale flusso audio video, eliminando i dati supplementari, estraggono il filmato che, in mancanza di errori di trasmissione, è identico a quello trasmesso: naturalmente il problema della progressivo deterioramento del sincronismo è inesistente. La qualità delle trasmissioni del digitale terrestre e satellitari, varia a secondo delle "politiche" di chi trasmette: a parità di bit a disposizione, è possibile inserire un numero maggiore di canali a discapito della qualità: normalmente la qualità dei canali in chiaro più importanti (Rai, Mediaset, La7..) è più che sufficiente anche se non certamente eccelsa. In tutti i casi il risultato ottenibile è quasi sempre superiore a quella di un segnale Tv analogico successivamente digitalizzato. Il filmato MPEG "grabbato" è utilizzabile senza ulteriori elaborazioni, oltre che su computer, anche con i recenti lettori DVD da salotto, che sono spesso in grado di visualizzare filmati Mpeg 1 e 2 memorizzati su supporto ottico. Tramite Pc è ovviamente possibile elaborare tale filmato, per modificarlo e/o convertirlo.Riguardo la qualità, occorre considerare come la larghezza di banda di una frequenza adibita alle trasmissioni in Digitale Terrestre è di circa 24 Mbit/s. E' così possibile trasmettere un numero variabile di canali con la condizione che in un qualsiasi istante il bitrate complessivo non deve superare tale valore. Ipotizzando che la compressione in tempo reale è effettuata da encoder Mpeg di elevata qualità, per poter garantire un video comparabile a quello di un buon DVD (diciamo circa 6 Mbit/s) non si dovrebbero trasmettere più di 4 canali per frequenza. In realtà, se si da una occhiata alla situazione attuale italiana, per ciascuna frequenza sono inseriti da 6 a 8 canali con un decadimento della qualità in certi casi anche molto evidente. La sempre maggior presenza sul territorio italiano di connessioni veloci ADSL, sta rendendo Internet un metodo semplice e immediato per visionare e scaricare la TV. Tale rivoluzione soffre di un limite intrinseco che è la disponibilità di contenuti: se da un lato si moltiplicano i filmati presenti sui vari portali video (vedi rai.tv) e sono sempre più numerosi gli "spezzoni" video memorizzati sui vari siti di videosharing (vedi Youtube), allo stato attuale nessuna delle varie TV presenti in Italia, dispone di un servizio in grado di fornire a richiesta e a pagamento, una qualsiasi trasmissione del proprio palinsensto, magari anche del passato. L'altro limite deriva dalla difficoltà nel memorizzare e archiviare certi filmati trasmessi in streaming e protetti dal download: a riguardo c'è da dire che esistono numerosi software in grado di superare, nella quasi totalità dei casi, tale ostacolo. Riguardo la qualità di tali filmati, le esigenze di risparmio di banda e l'utilizzo di codec di compressione non recentissimi (vedi l'On2 utilizzato nel formato Flash video, FLV) per "tradizione " hanno limitato la risoluzione alla classica 320x240 o al massimo alla risoluzione 352x288 dell'obsoleto VideoCD. In futuro la qualità tenderà sicuramente a migliorare grazie alla disponibilità del codec H.264, tra breve utilizzabile con il Flash Player, che con bitrate attorno al megabit, riuscirà a garantire video di qualità anche a risoluzioni più elevate quale la 640x480 o la 720x576.Nell'ottica dell'integrazione tra la Televisione e Internet, quella che generalmente viene chiamata IPTV, è da qualche mese on line un servizio di Videoregistrazione Digitale Remota, attualmente in fase beta, proposto dal sito http://www.vcast.it/ sotto il nome di Faucet PVR (Personal Video Recorder). Consiste nella possibilità di richiedere la registrazione di uno o più programmi televisivi in formato digitale indicando canale TV, intervallo di registrazione e formato video: dopo un tempo variabile che dipende dallo stato di carico dei server adibiti al servizio, la registrazione sarà disponibile per il download che potrà avvenire al massimo dopo tre giorni, scaduti i quali verrà cancellato. Per poter accedere a tale servizio gratuito occorre registrarsi, dichiarando di essere in regola con l'abbonamento RAI. Tramite il proprio account (username e password impostate in fase di registrazione) si accede ad una pagina personale da cui operare.
Vediamo in breve i parametri da settare.
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